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Sprašujem se, kaj vsega je zmožen človek. Izumil je kolo, tiskarski stroj, avtomobil, letalo, računalnik, telefon in še toliko drugih stvari, ki so v temeljih spremenile potek zgodovine.

All'imbrunire dell’Ottocento - il secolo testimone della nascita degli Stati-Nazione e della Rivoluzione industriale - Charles Baudelaire camminava per le vie di Parigi e osservava come la città si fosse modificata attorno a lui.

Di pôc, a Udin, la Arlef e à fât un event dal titul “Tropis lenghis puedie permetisi une democrazie?”, riflessions che a vignivin des esperiencis dal Catalan, dal Furlan e dal Sart.

La Capitale europea della Cultura è come un seme gettato nel terreno. Al di là delle migliaia di iniziative, degli entusiasmi e delle delusioni, il messaggio era e rimane molto forte: una terra insanguinata da due guerre mondiali generate dal nazionalismo, dal razzismo e dal

Si sente spesso dibattere, in questi tempi assai turbolenti e angosciosi, di quale possa essere la funzione della comunicazione.

Se si cjamine denant da Transalpine, te place e vie des stradis dongje, no si à la sensazion di passâ di un Paîs a un altri, di une citât a chê altre.

Dopo l’esperienza ancora in corso della capitale europea della Cultura, c’è chi propone di superare definitivamente gli steccati del passato, pensando a una città unica, in un territorio appartenente a due diversi Stati.

E’ difficile pensare che quet’immagine storica rappresenti Gradisca, la città-fortezza, come ancora oggi viene spesso chiamata.  Certo, in questo quadro vediamo bene l’Isonzo e il Carso, ma l’idea che abbiamo oggi di questa piccola città vicina a Gorizia è abbastanza, o forse molto, diversa. Passandoci in

Buongiorno signor Cazzullo, ho appena letto il suo bel libro "Giuro che non avrò più fame - L'Italia della Ricostruzione" pubblicato nel 2018. L'ho preso in prestito alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e l'ho letto molto volentieri. Ma qui devo farle un appunto. A pagina 72

di Dario Ledri Agosto 2021: il Castello di Gorizia chiude per urgenti lavori di manutenzione, la riapertura, secondo il cronoprogramma del Comune, è prevista per la primavera del 2022. In primavera viene posticipata al mese di agosto. L’assessore alla Cultura Oreti nell’occasione annuncia che si rende

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