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I docenti di sloveno presso le università italiane hanno accolto con grande piacere l'invito a presentare un profilo delle proprie cattedre per Isonzo-Soča.

La letteratura slovena in Italia nasce in uno spazio dove la lingua è allo stesso tempo uno strumento quotidiano e un simbolo che tiene unita la comunità.

La conferenza ha tratto ispirazione dall’identità multilingue e multinazionale delle "città gemelle" transfrontaliere di Nova Gorica e Gorizia, tornando a un’idea centrale del progetto paneuropeo Eurozine: la traduzione come strumento per plasmare uno spazio pubblico transfrontaliero.

«La società è definita dai confini, la cultura è definita dall’orizzonte». Con questa frase di James P. Carse (professore americano di storia e letteratura delle religioni) concludevo spesso le presentazioni del concetto e del programma della Capitale Europea della Cultura Nova Gorica – Gorizia.

Nel cuore della vasta Selva di Tarnova (Trnovski gozd), a 965 metri sul livello del mare, sorge il villaggio di Lokve – un tempo rinomata stazione sciistica del Goriziano, nella Slovenia occidentale.

Il linguaggio visivo è una forma di comunicazione spontanea e immediata: permette di trasmettere concetti, idee, rappresentazioni o semplici avvisi in modo diretto.

Il 21 febbraio anche a Monfalcone molti residenti celebreranno la Giornata internazionale della lingua madre, istituita dall’ONU per promuovere il plurilinguismo e il rispetto delle lingue d’origine.

Usando la Luna come metafora, se Gap the mind è un invito all’esplorazione dello spazio (mentale), dirigere l’osservazione verso il suo lato oscuro promette (anche musicalmente parlando!) un’indagine decisamente più intrigante.

A partire dalla fine dell'esperienza imperiale asburgica, nel territorio goriziano, la lingua ha cessato di essere un semplice strumento di comunicazione: essa è diventata e continua a essere un dispositivo politico, un marcatore di appartenenza, un campo di battaglia simbolico, una ferita aperta mascherata da

Adesso che è finita, una domanda sorge spontanea: ma cosa diavolo è stata, per Nova Gorica e Gorizia, questa Capitale Europea della Cultura? Voglio dire: cosa ha significato veramente, quali cambiamenti profondi ha generato nelle due comunità, quali processi ha messo in moto a

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