RESIDENZA ARTISTICA INTERNAZIONALE WOOD&STONE&GLASS LOKVE 2025
di PETRA KOLENC
Nel cuore della vasta Selva di Tarnova (Trnovski gozd), a 965 metri sul livello del mare, sorge il villaggio di Lokve – un tempo rinomata stazione sciistica del Goriziano, nella Slovenia occidentale. Oggi, la località offre esperienze diversificate per il tempo libero durante tutto l’anno: nel centro del paese, persone di ogni età possono rilassarsi giocando a multigolf, mentre la prima neve accoglie i più piccoli nel poligono invernale e sulla pista da fondo. Su prenotazione, è possibile visitare il piccolo museo dell’artigianato dei mastellai (škafari), gestito dall’Associazione TKŠ Lo-Ko, che trasporta i visitatori nel passato della lavorazione del legno e della vita quotidiana dei bottai di Lokve. Anche l’offerta culinaria locale (Trattoria Lokve, Pensione Winkler, agriturismo P’r Ukovih) non lascia indifferenti: qui, nel cuore della foresta, il tempo scorre più lentamente.
A soli 22 chilometri da Nova Gorica e dalla vicina Gorizia, Lokve è il punto di partenza per ascensioni verso le vette circostanti: Škol, Prezren, Črni vrh, Mrzovec, Poldanovec e i Golaki. Numerosi sentieri forestali incantano i visitatori, come il percorso circolare “Za zidom” (Dietro il muro), che un tempo proteggeva il bosco demaniale dalle incursioni dei coloni del conte Coronini, o il “Sentiero dei vetrai” (Pot glažutarjev) tra Lokve, Lazna e Trebuša, visitabile fino alla fine di aprile 2026.
Proprio in omaggio all’eredità dei vetrai, quest’anno abbiamo affiancato il vetro al legno e alla pietra. Nei secoli scorsi, in condizioni durissime tra i boschi della Selva di Tarnova, i maestri vetrai soffiarono migliaia di bottiglie e manufatti artistici che viaggiarono in tutta Europa e arrivarono fino in India.
La residenza artistica internazionale Wood&Stone&Glass Lokve 2025 è parte di un processo a lungo termine che si sviluppa in stretta simbiosi con il territorio. L’ambiente ispiratore di Lokve e le storie degli abitanti — tra tradizioni sciistiche, artigianato dei mastellai, vetrai, silvicoltura e caccia — continuano ancora oggi ad arricchire la memoria collettiva del luogo.
Dal 9 al 16 giugno 2025, per il quarto anno consecutivo, Lokve si è trasformata in uno spazio di creazione e incontro artistico. Presso la sede della comunità locale di Lokve-Lazna (l’ex scuola), dall’estate 2025 è possibile visitare una mostra dedicata ai vetrai che a metà del XVIII secolo popolarono l’area boschiva tra Trebuša, Lokve e Lazna. All’interno della mostra tripartita “Sulle tracce dei vetrai ai margini della Selva di Tarnova” — allestita oltre che nella scuola, anche presso la Trattoria Lokve e la Trattoria Winkler — viene narrata la storia dei misteriosi soffiatori di origine boemo-tedesca. Questi maestri tramandavano i segreti del vetro di generazione in generazione in un ambiente corporativo chiuso; solo pochi abitanti locali riuscirono ad avvicinarsi a loro diventando assistenti. A causa dell’intenso disboscamento dei faggi, necessari per il combustibile e la produzione di potassa, dopo circa un secolo l’attività si spostò altrove.
La residenza si è conclusa con una dimostrazione di soffiatura e incisione del vetro e con un atelier di scultura all’aperto. Dal 2022, Lokve ospita scultori accademici da vari paesi che lavorano il legno e la pietra nella straordinaria cornice naturale del villaggio. Ad oggi sono state installate diciannove sculture; la ventesima è stata collocata quest’anno per la prima volta nella vicina Lazna. I custodi delle opere sono gli stessi abitanti, poiché la maggior parte delle sculture sorge accanto alle abitazioni private.
Se negli anni 2022 e 2023 Lokve ha ospitato artisti provenienti da Italia, Spagna, Cuba, Belgio, Slovenia, Uruguay, Grecia e Ucraina, e nel 2024 lo scultore Vasja Kavčič, l’edizione 2025 — sotto la guida dello scultore e selezionatore belga Jorg Von Daele e della curatrice Klavdija Figelj — ha visto protagonisti Sara Terpino, Selena Frosini e Valeria Greco (Italia), Damjan Kracina (Slovenia), Klaus F. Hunsicker (Germania) e Walid Galid (Tunisia).
Come sottolineato dalla curatrice Klavdija Figelj: «La scultura nello spazio naturale possiede un potere speciale. Quando l’opera d’arte entra nel paesaggio, diventa parte della natura: dialoga con la foresta, la luce, il vento e il tempo. È proprio questa connessione tra arte e ambiente a rappresentare la “Forma viva Lokve”, una galleria a cielo aperto dove le sculture nascono e restano nella natura».
Collocate nei prati, ai margini del bosco e tra le case, le opere non sono vissute solo come manufatti artistici, ma come parte integrante dello spazio vitale. Invitano alla riflessione e all’esperienza, unendo le persone tra loro. Nel loro lavoro, gli artisti esplorano materiali naturali come la pietra (che racconta le profondità della terra e del tempo) e il legno (che parla di vita, crescita e legame con la foresta). Il filo conduttore è l’ispirazione alle forme naturali e la ricerca di un equilibrio tra uomo e natura.
La “Forma viva Lokve” è anche un luogo d’incontro: poiché le sculture vengono create all’aperto, residenti e visitatori possono seguire il processo creativo, dialogando con gli artisti. In questo modo l’arte non resta chiusa nelle gallerie, ma vive insieme alle persone, stimolando il rispetto per l’ambiente comune e il patrimonio storico.
L’associazione TKŠ Lo-Ko Lokve organizza visite guidate storico-artistiche lungo la Forma viva Lokve (su prenotazione: loko.drustvo@gmail.com).
Un accento particolare dell’edizione di quest’anno è stato posto sul vetro. Abbiamo ospitato il maestro soffiatore e incisore Remi Kočica, discendente dei maestri vetrai boemi, e il maestro Zvonko Drobnič, che ha mostrato la nascita di un prodotto d’eccellenza dalla massa incandescente. Un omaggio simbolico alla tradizione dei soffiatori boemi che tra il 1722 e il 1830 si stabilirono in quest’area, segnandone profondamente l’identità.
Petra Kolenc, coordinatrice del progetto GlassRoutes (Interreg SPF), nell’ambito del quale è stata organizzata la residenza artistica internazionale Wood&Stone&Glass Lokve 2025.
Prvotni jezik tega članka je slovenščina.