LA GORIZIA DEL FUTURO ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI GIOVANI
di FEDERICA BELLO
Come si immaginano la città del futuro i bambini e i giovani? Sarà piena di tecnologia, mezzi di trasporto volanti e alti edifici oppure saranno in primo piano soprattutto la natura, la comunità e lo spazio per l’uomo? A queste domande ha cercato di rispondere il Progetto 3333, che nell’anno scolastico 2025/26 ha unito nella creazione collettiva le terze classi di diversi gradi scolastici di Gorizia. A questo speciale progetto verticale hanno partecipato la scuola dell’infanzia Ringaraja, la scuola primaria Oton Župančič, la scuola secondaria di primo grado Ivan Trinko e l’istituto tecnico Cankar-Vega-Zois.
L’attività, dedicata alla riflessione sulla Gorizia del futuro, è nata dal desiderio di una collaborazione intergenerazionale e di una riflessione creativa sulla città in cui i giovani vivono, crescono o studiano. In quattro incontri, gli alunni più piccoli e quelli più grandi si sono immersi insieme nell’anno 3333, immaginando come sarà Gorizia a quel tempo. Gli incontri si sono basati sulla collaborazione, sul dialogo e sulla creazione artistica. Il valore speciale del progetto è stato proprio nel mettere in contatto età diverse: i più piccoli hanno portato una fantasia spontanea e uno sguardo giocoso sul futuro, mentre i più grandi hanno arricchito le idee con riflessioni sullo spazio, sulla tecnologia e sulla qualità della vita nella città.
Dal lavoro comune sono nati sette prodotti artistici che mostrano in modi diversi la città del futuro. Quasi in tutti gli elaborati compaiono motivi riconoscibili come la chiesa di Sant’Ignazio, il castello di Gorizia e il fiume Isonzo. Questo non è un caso, poiché il percorso creativo del Progetto 3333 è iniziato in Piazza della Vittoria (Travnik), dove i gruppi di bambini e di studenti hanno iniziato a conoscersi per la prima volta. Lì i giovani creatori hanno anche abbozzato, creato e preparato i primi spunti per gli elaborati artistici. Come mentori, abbiamo scelto Piazza della Vittoria come punto di partenza del progetto, poiché rappresenta il vero cuore di Gorizia e lo spazio dove si trovano i suoi simboli più caratteristici. Proprio lì sono nati i primi disegni e schizzi, catturati direttamente sul posto. I membri più giovani dei gruppi li hanno poi accuratamente completati, sistemati e colorati nei successivi due incontri. Invece, nell’incontro comune conclusivo, che si è svolto presso la scuola primaria Oton Župančič, tutti i gruppi si sono riuniti nuovamente e hanno creato le opere artistiche definitive di grande formato. In questa fase abbiamo cercato di inserire nel modo più interessante ed efficace possibile i singoli disegni, motivi e idee che erano nati durante tutto il periodo del progetto. Gli elaborati risultanti hanno un’impronta infantile molto accentuata, poiché nella creazione hanno prevalso soprattutto i bambini della scuola dell’infanzia con la loro fantasia e creatività. Le opere sono piene di colori vivi, giocosità e immagini fantastiche, il che è caratteristico della produzione dei più piccoli. È particolarmente interessante osservare più da vicino i singoli prodotti e scoprire come i bambini immaginano Gorizia nel futuro. Alcuni hanno visto la città come uno spazio di gioia, felicità e animazione vivace, che osservano attraverso lo schermo del telefono. Altri hanno immaginato una città del futuro che si sviluppa anche sotto terra. In molti elaborati emerge fortemente l’aspetto ecologico. La città è raffigurata come uno spazio verde e sostenibile, pieno di alberi, fiori e aree verdi. Anche gli alti grattacieli che si spingono verso il cielo sono circondati da verde e piante, e le strutture di gioco sono distribuite in tutti gli angoli della città. Un posto speciale nella fantasia dei bambini è occupato anche dai mezzi di trasporto futuristici. Su quasi tutti gli elaborati compaiono razzi, navicelle spaziali e veicoli volanti che volano nell’aria o seguono strade sinuose tracciate tra gli edifici esistenti. Di tanto in tanto compaiono anche delle figurine che ricordano i marziani o creature provenienti da altri pianeti.
L’iniziativa per il progetto è nata presso la scuola primaria Oton Župančič, dove l’insegnante Ingrid Komjanc ha ideato la proposta di una riflessione comune dei giovani sulla città del futuro. Con la sua energia e dedizione è riuscita a entusiasmare anche le altre educatrici, maestre e professoresse che hanno partecipato con grande gioia e impegno all’iniziativa. Sotto la guida delle mentori Federica Bello, Irina Tretiak, Alja Slamič, Sara Ferletti, Janja Korsič, Helena Braini, Majda Klanjšček e Vanja Batistič si è così sviluppata una preziosa esperienza di collaborazione tra i diversi gradi di scuola.
Il progetto si è concluso presso il Trgovski dom di Gorizia con una presentazione alla quale hanno partecipato tutti i gruppi di giovani dei diversi gradi scolastici. I bambini della scuola dell’infanzia e della primaria hanno arricchito l’evento con esibizioni musicali, gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno condotto i singoli punti del programma, mentre gli studenti della scuola secondaria di secondo grado hanno preparato un breve video con i momenti più belli degli incontri comuni. Proprio gli studenti più grandi hanno sottolineato alla fine che la collaborazione con i più piccoli ha portato loro nuova energia e una fantasia fresca. Riflettendo insieme sulla città del futuro hanno riscoperto la spontaneità e la creatività che negli anni dell’adolescenza spesso si perdono un po’. Il progetto è diventato così molto più di una semplice creazione artistica: è diventato uno spazio di incontro, di ascolto e di ispirazione reciproca. Dopo la presentazione finale, gli elaborati artistici sono stati esposti ancora per alcune settimane nei locali della biblioteca Feigel di Gorizia, dove hanno potuto essere visionati anche dal pubblico più ampio, dai genitori e dai visitatori della biblioteca.
Questo progetto è stato il primo tentativo di collaborazione verticale tra i diversi gradi scolastici nel territorio di Gorizia, pertanto rappresenta un passo importante verso il collegamento tra lo spazio scolastico e la comunità. Proprio a causa della collaborazione di successo, della creatività e del riscontro positivo dei partecipanti, un’esperienza del genere meriterebbe sicuramente di essere ripetuta e ulteriormente sviluppata in futuro. Forse proprio le visioni dei più piccoli nascondono un messaggio importante per il tempo odierno: anche la città del futuro sarà piacevole da vivere solo se saprà conservare l’umanità, la connessione e il contatto con la natura.
Prvotni jezik tega članka je slovenščina.