Rivista – Revija št. 124

Articoli dell’edizione 124 – Ottobre 2026

Con l’anno di Nova Gorica con Gorizia Capitale europea della cultura, è come se le due città, dopo un passato alquanto burrascoso e un lungo periodo di relativamente cordiale vicinato, abbiano cominciato a conoscersi e a scoprirsi reciprocamente.

Questa volta vorrei dedicare questo spazio a una battaglia che mi sta molto a cuore.

Di pôc, a Udin, la Arlef e à fât un event dal titul “Tropis lenghis puedie permetisi une democrazie?”, riflessions che a vignivin des esperiencis dal Catalan, dal Furlan e dal Sart.

Il gallo Gizdalin è diventato un vero splendore. Sul Rafut dominava il cortile in modo sovrano, ma gli ormoni gli giocavano brutti scherzi e litigava per le galline anche nel cortile del vicino.

Preoccuparsi significa prendersi cura di ciò che manca all'altro. Qui possiamo riflettere su una delle formule più acute che Lacan ha fornito per definire l'amore.

Lungo il confine che un tempo separava due mondi, oggi sorgono due città che imparano sempre più a parlare la stessa lingua: la lingua della prossimità.

"Astuzia" perché ognuno sa bene che gli innamorati si comportano in modo irrazionale, pur senza che una persona sobria possa liberarsi dell'impressione che in tutto il loro agire insensato vi sia comunque all'opera qualcosa di estremamente razionale, che agisce malgrado le loro stesse inclinazioni e

Il cedro di Gregorčič nel Goriziano – la memoria vivente del celebre poeta Simon Gregorčič nella nostra città.

Il confronto tra culture, il rapporto con luoghi emblematici, il superamento di confini fisici e simbolici, l’idea del passaggio da uno stato all’altro, da una forma di esistenza a un’altra. Sono queste le coordinate sulle quali si sviluppa Attraversamenti / Prehajanja, ultima esposizione dell’artista goriziana

"Tre uomini in bicicletta", scritto a più mani da Paolo Rumiz, Emilio Rigatti e Francesco Altan, racconta la bicicletta come un modo diverso di stare nel mondo. In "Diari della bicicletta", invece, David Byrne, musicista, scrittore e storico leader dei Talking Heads, la trasforma in

Giorgio Ossola, classe 1930, noto libraio e editore goriziano, ha il dono del racconto, orale (forse anche per la sua antica esperienza di maestro elementare) e pure scritto. Negli ultimi anni ha consegnato alle stampe alcuni volumi di ricordi della sua Gorizia, a cominciare dalla

L’interessante report sulla povertà della Caritas diocesana del luglio 2026 dal titolo Storie di volti off line. Profili non visualizzati avrebbe dovuto suscitare un grande dibattito tra le forze politiche cittadine, ma questo non è accaduto.

In politica e in diplomazia - si dice - l’amicizia, l’amore e i sentimenti non contano, non esistono. Esistono e contano invece solo gli interessi, almeno così ce la spiegano i realisti e i pragmatici. I politici spesso e volentieri, come fonti di ispirazione dei

L’amore è intrinsecamente una questione di confine varcando il quale si accede ad un altrove. In tal senso, vivere un territorio segnato da un confine tra stati e sedimentazioni della Storia che peraltro quei confini hanno reso mutevoli, offre il privilegio di camminare quotidianamente su

Questo posto io l'ho già visto, ma era in un altro posto. Sono innamorato. Persevero nel prendere treni, «bruchi di metallo.» Mi sento nell'occhio di un ciclone, la notte, quando devo prendere sonno. Perché devo prendere sonno.

C'era una volta il testo manoscritto di un Vangelo, quello di Marco. Era stato composto molti anni fa, probabilmente tra il V e il VI secolo dopo Cristo. Dopo varie complesse vicissitudini era arrivato ad Aquileia ed era stato preso in custodia dal vescovo, nel

“Una donna tra due mondi – La mia vita all’ombra di Saddam Hussein e la mia fuga dalla tirannia” è il titolo di un libro pubblicato nel 2005, consigliatomi da mia figlia, che alcuni anni fa a Venezia ha avuto modo di conoscere di persona

Quando la Jugoslavia è stata distrutta, ho compreso che con quell'atto drammatico si era cancellata anche la mia identità. Vivendo in Italia mi sentivo molto più jugoslava stando fuori dal mio Paese. Ho vissuto dolorosamente momenti tragici e per fortuna ho capito che la scrittura

Oltre la polemica sulle scuole: il lavoro, l'immigrazione, la casa e la nuova trasformazione industriale di Monfalcone

Le carte d’archivio custodiscono storie piene di vita, la vita di persone, di comunità, di cui si è perso ogni altro ricordo – una vitalità lontana da quei luoghi chiusi e poco accessibili che sono, talvolta, gli archivi.

L’idea del parlar d’amore evoca in me la voce di Carrie Bradshaw che fuoricampo si interroga sul perché e il per come di questo sentimento tanto contraddittorio. L’autrice dell’iconica rubrica giornalistica, Sex and the City sul The New York Star per comprendere le proprie emozioni

Gabriele Polo, “bisiacco” (nato a San Canzian d’Isonzo) trapiantato a Roma, giornalista e scrittore, direttore de “Il Manifesto” dal 2003 al 2009, ha recentemente pubblicato un romanzo storico sulla vicenda di due fratelli “cantierini”, “senza patria”, ovvero figli del sogno social-internazionalista, Francesco e Luigi.

“Una notte di agosto, presi accordi, mi aspettò alla finestra della sua camera, attraversai scalza tutta la tettoia della stazione, ed entrai in casa sua, che era all’altro capo della mia. Con la complicità di suo fratello Ugo fuggimmo con una carrozza verso un alberghetto fuori

Nel centenario della sua nascita, Jolka Milič, due lingue, la passione del tradurre

Le quattro poesie selezionate non illustrano semplicemente il lavoro di Milič, ma costruiscono un piccolo percorso attraverso le sue due lingue: la lingua ascoltata e quella tradotta, la lingua del luogo e quella della memoria.


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